La pittura per Vittorio Menditto è un qualcosa di fondamentale ed essenziale, riesce a dargli serenità ed è come una "droga "! In questi anni ha fatto diverse mostre, inizialmente i temi principali dei quadri raffiguravano immagini ispirate ad altri quadri, invece in questi ultimi anni ha incominciato ad esprimere se stesso raffigurando nelle tele con colori vivaci e forti, con figure e sfumature che prendono forma da ciò che sente ed esprime.

Ciao Vittorio, benvenuto a Shot e grazie per esserti reso disponibile. Parlaci un po' di te.
Ciao, innanzitutto vi ringrazio per la disponibilità. Sono Vittorio Menditto e sono un ragazzo tetraplegico di 22 anni. Nel luglio del 2006 ho subito un incidente stradale e di conseguenza ho riportato una lesione midollare. Successivamente sono stato ricoverato per 11 mesi all'ospedale Montecatone di Imola ed è lì che ho scoperto la mia passione verso l'arte. Tutto questo è stato possibile grazie a Vincenzo Gualtieri un pittore anch'essi tetraplegico il quale veniva una volta settimana a tenere delle lezioni di pittura per le persone ricoverate che erano interessate a passare un paio d'ore di pittura dopo le sedute di fisioterapia. Io e Vincenzo siamo grandi amici e ci sentiamo per raccontarci le novità è anche per fare quattro chiacchiere in amicizia. La pittura per me è un qualcosa di fondamentale ed essenziale, riesce a darmi serenità ed è come una "droga "! In questi anni ho fatto diverse mostre, inizialmente i temi principali dei quadri raffiguravano immagini ispirate ad altri quadri, invece in questi ultimi anni ho incominciato ad esprimere me stesso raffigurando nelle tele con colori vivaci e forti figure e sfumature che prendono forma da ciò che sento ed esprimo.

In questo periodo m'è capitato di vedere una pellicola incentrata sul tema dell'eutanasia: Mare dentro, di Alejandro Amenábar. Tratto da una storia vera, la pellicola narra la vicenda di Ramón Sampedro, un uomo costretto a letto a causa di un grave incidente: un tuffo da uno scoglio finito male, che lo ha lasciato tetraplegico. Passa il tempo a guardare dalla finestra, a scrivere poesie e vorrebbe che qualcuno lo aiutasse a morire.. Come nella vicenda di Ramón Sampedro, l'arte è forse la sola attività che tende a riempire gli spazi di una persona costretta a non muoversi. E se Ramón scriveva poesie, tu dipingi quadri. Da dove arriva questa passione per la pittura?
Come avevo accennato la mia passione verso l'arte è nata grazie alla conoscenza di Vincenzo Gualtieri. L'incontro con lui è stato fortuito. Ve lo racconto brevemente: era un pomeriggio e stavo riposando nella mia camera, finché ad un tratto un signore in carrozzina (Vincenzo), insieme ad una donna, entrano nella mia camera e vanno verso il letto in cui c'era il mio compagno di stanza. Dopo dieci minuti di chiacchierata Vincenzo torna indietro per uscire dalla stanza ed ad un tratto si ferma davanti a me e sposta il suo sguardo verso il mio armadio. A quel momento Vincenzo mi fa una domanda. Sono tuoi quei disegni sull'armadio? Io gli rispondo di sì spiegandogli che raffigurano dei disegni di fumetti manga. A quel punto mi chiede se ero interessato a seguire delle lezioni di pittura insieme a lui e io gli risposi positivamente … è tutto è iniziato da quel giorno!

Personalmente non ti conosco, ma attraverso le tue immagini continuo a vedere un ragazzo con il sorriso sulle labbra, che con dedizione da un senso alla propria vita. E' un impegno difficile?
Prima dell'incidente ero una persona positiva, sempre con il sorriso e senza un attimo di pace forse anche troppo. Lo dico in modo sereno. Dopo l'esperienza dell'incidente mi sono svegliato un bel po', per esempio la frenesia che avevo una tempo è totalmente svanita ma una mia caratteristica che mi è rimasta e la positività! Direi che senza quella sarebbe stata dura farcela! Come hai detto anche tu sono riuscito a trovare e a dare un senso alla mia vita è stato fondamentale il mio carattere ma anche l'aiuto che ho ricevuto e ricevo tuttora ogni giorno. La mia più grande forza e la mia famiglia e tutte le persone che mi stanno vicine e mi aiutano in ogni momento, ma la cosa che rende il tutto ancora più semplice è il sentirsi dire che sono proprio io a dare la forza al loro!

In questo 2013 ci sono altri appuntamenti di cui vuoi rendere partecipi i nostri lettori?
Gli ultimi appuntamenti che sono in programma sono questi: un concerto che si terrà a fine febbraio nella sala del cinema comunale di Concordia e si presenteranno quattro cori, la Sagittabike organizzerà una biciclettata, agli inizi di marzo il ristorante di ottava presa "Eden" organizzerà un giro pizza con lotteria e infine abbiamo ricevuto un messaggio dal comitato di solidarietà di Villa Vicentina dove vuole organizzare nel periodo di giugno una serata di solidarietà.

Vittorio, Shot è stato onorato della tua presenza, ti ringrazia per aver partecipato e ti da appuntamento ad una prossima occasione.

 

vittorio