Massimiliano Fuksas è una personalità di grande rilievo nel panorama mondiale dell'architettura. Nato a Roma e di origini lituane, consegue la laurea in Architettura presso l’Università “La Sapienza” della capitale, nel 1969.

Dagli anni '80 è tra i principali protagonisti della scena architettonica contemporanea. Eclettico, esuberante e pieno di invettiva, le sue creazioni sono innumerevoli e le si possono ammirare quasi in ogni parte del globo. Tra i tanti splendidi progetti di Massimiliano Fuksas ci sono il Peres Center for Peace di Giaffa, le Vienna Twin Towers e il Nuovo Centro Congressi Roma-Eur "La Nuvola". L'impegno dell'Architetto Fuksas è principalmente rivolto allo studio dei problemi urbani nelle grandi aree metropolitane; con la moglie Doriana, architetto e storica dell'arte, Massimiliano Fuksas ha creato lo Studio Fuksas, tra i più importanti ed affermati studi di architettura al mondo attraverso cui, avvalendosi della collaborazione di uno staff di 170 professionisti operanti nelle sedi di Roma, Parigi e Shenzhen, ha realizzato una grande varietà di lavori che spaziano da interventi urbanistici, alla realizzazione di aeroporti, musei, spazi culturali, uffici, nonché progetti di interni e collezioni di design. Nel corso della sua carriera, l'Architetto è stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra i quali il cavalierato di Gran Croce della Repubblica Italiana, la membership onoraria all'RIBA – il Royal Institute of British Architects - in Gran Bretagna, e la “Légion d’ Honneur” francese. Dal 2000 al 2015 Massimiliano Fuksas è autore della rubrica di architettura, fondata da Bruno Zevi, del settimanale italiano "L'Espresso" e dal 2014 al 2015, insieme a Doriana Fuksas, cura la rubrica di Design del quotidiano italiano "La Repubblica". E’ Visiting Professor presso numerose università, tra le quali: la Columbia University di New York, l'École Spéciale d'Architecture di Parigi, the Akademie der Bildenden Künste di Vienna, the Staatliche Akademie der Bildenden Künste di Stoccarda. E' con immenso piacere che vi presentiamo l'intervista che ha gentilmente rilasciato a shot magazine.

Vorrei partire con una domanda “intima”, per così dire. La casa, l'abitazione, è qualcosa di estremamente privato e personale. Cos'è la “casa” per lei, Architetto?
Non è quella in cui sono cresciuto. Ma nel mio immaginario è vedere, dall'interno, gli esterni straordinari stando in una grande e immensa camera da letto con i miei libri e i miei cani.
 
Per Leon Battista Alberti, il fattore estetico in architettura, «è di tutti il più nobile, oltreché indispensabile». Le sue opere sono esteticamente belle, oltre che funzionali. Ma cosa significa “bellezza” per Massimiliano Fuksas?
Che cos’è la bellezza? La bellezza dipende dal periodo, da chi ne parla. Non esiste la bellezza canonica. Il concetto di bellezza, di equilibrio è un concetto variabile nella storia. La categoria della bellezza è una categoria usurpata, è soggettiva. Noi confondiamo bellezza con proporzioni umane.
 
Tra i progetti che ha completato e tra quelli che sono ancora in corso di realizzazione, quale le è particolarmente caro?
Il prossimo!
 
Design, natura, gestione dello spazio. Questi tratti stanno acquisendo sempre maggiore importanza e sono sempre più collegati l'un l'altro. Come sarà l'architettura tra vent'anni, sia nel privato che nella realizzazione di grandi strutture?
Non c’è architettura e non c’è arte senza un interesse nei confronti dell’etica e un intenso impegno nella società. L’architettura è qualcosa che appartiene alla città, alla gente, a tutti. Se un architetto è “etico” e impegnato nei confronti della comunità intera, è possibile concepire buone soluzioni e offrire luoghi migliori. Oggi così come tra 20 anni!
 
Tra le grandi opere architettoniche del passato, c'è un edificio, un monumento che le sarebbe piaciuto costruire?
La Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli.
 
Cosa significa per lei il “lusso”?
Il lusso è la cucina regionale di qualità, la casa, l'altezza, lo spazio, la luce, la trasparenza, il verde, il paesaggio...
 
Parlando di attualità, come può l'architettura moderna creare luoghi d'incontro che coinvolgano davvero le persone, in questo momento storico in cui i rapporti sono sempre meno umani e mediati quasi esclusivamente dai social media?
E' la democrazia la cosa più importante di cui si deve occupare l’architettura oggi: dovendo far vivere insieme milioni di persone, dovrà mirare a sviluppare forme di democrazia sempre più avanzate. Dobbiamo prendere atto di questo e cominciare a inventare nuove cose: le certezze sono scomparse. Il mio sogno, infatti, è quello di progettare un’intera città. Una città in cui ci siano pochissime macchine, in cui la gente si incontri. Dove convivano tutela e rispetto del territorio, architettura sostenibile e crescita culturale. Il mio sogno è che tutti possano avere stimoli, passioni e sentimenti. In un luogo che potremmo chiamare il villaggio della "pace globale".
 
Cosa si sentirebbe di consigliare a tutti quei giovani professionisti che lottano per lavorare bene in questo campo, ma che ogni giorno si scontrano con una realtà molto dura?
Un consiglio a un giovane creatore, diciamo così in generale, è prima di tutto essere convinto di avere delle idee: perché, se lui non è convinto, non può convincere nessuno.
 
NUOVO CENTRO CONGRESSI ROMA – EUR E HOTEL “LA NUVOLA”
Lo Studio Fuksas ha completato a Roma il Nuovo Centro Congressi e Hotel dell' EUR, la "Nuvola", il più
grande e rilevante progetto degli ultimi 50 anni, la cui inaugurazione è prevista il prossimo 29 Ottobre.
Il Nuovo Centro Congressi Roma-EUR e Hotel “La Nuvola” si caratterizza per un aspetto eco-sostenibile e per un approccio antisismico.
Il progetto prevede un auditorium, spazi espositivi e un hotel e crea oltre 55.000 mq di nuovi spazi pubblici
per il quartiere dell'EUR; può ospitare fino a 300mila congressisti l'anno, con potenziali ricadute sul settore
turistico e congressuale tra i 300 e i 400 milioni di euro l'anno per la città di Roma.
 
Massimiliano Fuksas interview shot magazine 1
 
Massimiliano Fuksas interview shot magazine 2
 
SHENZHEN BAO'AN INTERNATIONAL AIRPORT
Il concept del Terminal 3 dell'aeroporto internazionale di Shenzhen Bao'an rimanda all'immagine di una manta, di una razza che respira, cambia forma, si piega, subisce variazioni, muta in un corpo di uccello celebrando l'emozione e la fantasia del volo.
La struttura del T3, un tunnel lungo un kilometro e mezzo circa, sembra come modellata dal vento, evocando l'immagine di una scultura dalle forme organiche. L’andamento della copertura è contraddistinto da variazioni altimetriche che trovano riferimento nel paesaggio naturale.
L'elemento simbolo del progetto è il motivo a nido d'ape della doppia “pelle”, esterna e interna, che avvolge la struttura. Attraverso il doppio strato, la "pelle" permette alla luce naturale di filtrare e di creare dei giochi di luce negli spazi interni. L'involucro esterno è composto da pannelli in metallo e in vetro dalla geometria alveolare, di diversa dimensione e parzialmente apribili.
 
Massimiliano Fuksas interview shot magazine 3
 
Massimiliano Fuksas interview shot magazine 4
 
TBILISI PUBLIC SERVICE HALL, TBILISI, GEORGIA
Il Tbilisi Public Service Hall è situato nell'area centrale della città e dalla sua posizione domina il fiume Kura.
L'edificio è composto da 7 volumi a sbalzo che ospitano uffici (ogni volume è composto da 4 piani posizionati su livelli differenti) disposti intorno a una "piazza pubblica centrale", nucleo del progetto, dove trovano posto i servizi al pubblico di front office. Gli uffici sono collegati tra loro da passerelle interne che si snodano ai vari livelli.
 
Massimiliano Fuksas interview shot magazine 5