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"Più vado avanti con gli anni e più mi piace guardare indietro. Mi piace guardare cosa la fotografia ha prodotto nei secoli e trarne beneficio." (Maurizio Melozzi)

shot magazine intervista uno dei fotografi più talentuosi che il territorio del Friuli-Venezia-Giulia abbia mai prodotto. Maurizio Melozzi è nato a Trieste (It) nel 1964, fotografo interessato soprattutto nei ritratti, lavora per il mondo della moda. Vive anche oggi a Trieste, ma lavora principalmente tra Milano e Firenze, o ovunque lo si richieda. Ha realizzato immagini importanti per campagne pubblicitarie nazionali e internazionali. Inoltre ha firmato alcuni reportage per eventi mondani della vita del jet set. Nel gennaio 2004 ha iniziato una mostra personale itinerante di un reportage dal titolo "Il popolo habana", sostenuto da fondazione emergency per raccogliere l'assistenza per le persone colpite dallo tsunamy. Molti dei suoi editoriali e campagne pubblicitarie sono state pubblicate e stampate su riviste internazionali, citiamo: GQ, Glamour, Marie claire, Panorama, Amica, Velvet, Jackie, Cosmopolitan, Sin elite, Flair, elle, Vogue (ru), l'Officiel (ru), In stile (ru), Harper's Baazar.

Ciao Maurizio, il team shot è felice di averti qui con noi oggi Che cosa significa per te la fotografia?
E' una forma di comunicazione, ma più che comunicazione molte volte rievoca uno stato mentale, imprimere un "è stato" a seconda degli occhi e della mente che hai avuto in quel momento, ogni nostro "staus mentalis" può cambiare la nostra visione e la nostra percezione del momento e della realtà

In questo periodo della tua vita quale genere fotografico ti inspira di più?
Più vado avanti con gli anni e più mi piace guardare indietro di cosa la fotografia ha prodotto nei secoli, trarne beneficio. Non mi piace la fotografia mordi e fuggi, mi piace il contatto con il soggetto che ritrai, tutti i momenti prima in cui conosci e capisci chi hai davanti, capire chi è, e poter riprodurre in fotografia come lo hai visto e interpretato. Oltre alla moda, mio primo canale di produzione fotografica, mi piace catturare i momenti di vita. ...vuoi definirla fotografia umanistica???

Cosa ti piace e cosa non ti piace della fotografia dei giorni d'oggi?
Della fotografia di oggi mi piace l'innovazione, la forte divulgazione delle immagini, la velocità di connessione tra popoli e culture, amo un'innovazione fatta con concetto e studio del soggetto o dell'ambiente dove vive, o del messaggio che devi dare o promuovere.
Non mi piace lo scatto a “casaccio” e poi "magari una mi viene fuori bene". Vedo troppe foto fate a caso e poi fatte penetrare in un contesto che ti è stato assegnato (insomma, inventi una scusa/contesto per dire che la tua fotografia è buona).

Negli ultimi anni la fotografia si è evoluta grazie a strumenti sempre più a portata di tutti. come vedi il futuro della fotografia negli anni a divenire?
Il digitale ha aiutato tutti noi, non potremmo più tornare indietro, (ci credo e ci crederò al digitale), ma ha anche creato dei danni notevoli, nel senso che oramai non pensi più prima di effettuare lo scatto, non perchè il digitale ha portato la fotografia alla portata di tutti (anzi), ma perchè ha creato un mondo di burattini alla merce' della macchina. Una volta, tu dirigevi le riprese di scatto, mentre ora è la macchina che dirige te. Si è perso il controllo. Ai giorni nostri manca il il rigore della personalità, tanto poi le aggiusto in photoshop, e le faccio divenire come le foto di "tal dei tali", senza sapere che dietro "tal dei tali" c'è una situazione di vita vissuta e di pensiero e non solo una correzione di scatto o di cromia. Credo valga sempre un motto: scattare in digitale, pensando in analogico.

Sei più attratto dalla fotografia in bianco e nero o a colori?
Da sempre amo il bw, anche se non disdegno affatto il colore. Credo il bw ti porti direttamente all'essenza del messaggio che imprimi nell'immagine, il colore ti può sviare. Ovvero, ti da tante informazioni in più che possono essere superflue a quanto tu voglia dire.
A me piace togliere, non caricare

Quali sono i tuoi obiettivi per il prossimo 2014/2015?
Boh ...lo sai tu??? Io no, forse l'unica cosa che voglio e' essere sempre me stesso, non correre dietro alle mode (cosa che non ho mai fatto).
Non voglio fare foto nè per consenso nè per omologazione, questo porta solo alla mediocrità. Io voglio essere me stesso, che poi le mie foto piacciono o meno, è un rischio del mestiere, ma almeno potrò dire che sono mie!

Qual’è il consiglio che daresti a chi vorrebbe intraprendere questa professione?
Farti una conoscenza culturale di quanto gli altri hanno fatto (vedo che tra i giovani molti non sanno, ad es. chi sia Avedon, Penn, ...ecc), trovati la tua strada, e vai avanti. Cosa importante! ...non svendersi. Svendersi non porta a nulla, (questo vale sia per i neofiti che per i professionisti affermati) se ti svendi, non potrai più tornare indietro e hai dato un altra spallata a sputtanare la professione. Pensaci ...se ti svendi, non lamentarti quando il prossimo si svenderà più di te !!

Maurizio Melozzi photographer
Salita di Raute 61, MikkyFirma Studio
34149 Trieste, Italy
+39 040 828 821
www.maurizio-melozzi.com

Shot_magazine_Maurizio_Melozzi

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«E' una delle foto a cui sono particolarmente legato. Eravamo a Parigi, per un catalogo girato tutto in esterna, tre giorni di lavoro, il tempo non era dalla nostra parte, pioveva spessissimo e faceva freddo. Il maltempo ci faceva cambiare di continuo la programmazione delle giornate. L'ultimo giorno, con l'ultimo outfit da scattare, decisi con la modella di scattare sotto lo pioggia battente, rovinando completamente il capo, il make-up e i capelli, è stato bello 

…un ricordo indelebile.»

M.M.

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